“ Quando tua madre sta morendo sei un po’ confuso. E così’ l’ultima sera che passammo insieme, portai lì la chitarra e mi sedetti ai piedi del letto e lei era lì sdraiata e dissi: “Come stai, mamma?”. E lei disse: “Questa morfina non è male”. Mi chiese dove stavo a dormire. Le dissi, al Claridge. Lei disse, “stiamo facendo strada eh?”. Faceva dentro e fuori da questa condizione sotto oppiacei, e le suonai qualche nota di Malaguena e delle altre cose che sapeva che sapevo, quelle che suonavo da quando ero piccolo. Scivolò nel sonno, e il mattino dopo la mia assistente Sherry, che si prendeva cura di mia madre con affetto e devozione, andò a trovarla come faceva ogni mattina e le disse: “Hai sentito che Keith suonava per te ieri sera?”. E Doris disse: “Sì’, era un po’ stonato”. Mia madre, signore e signori ”

Keith Richards/cuore di mamma, segnalato da Trabucco (via draculafrizzi)